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Giovanni Boccia Artieri e Adriano Gaparri [Flickr]

Novembre 30, 2007

4_EveR_YounG posted a photo:

Giovanni Boccia Artieri e Adriano Gaparri

GBA e 4 EveR YounG

Original post by 4_EveR_YounG

Luca Conti e Fabio Giglietto [Flickr]

Novembre 30, 2007

4_EveR_YounG posted a photo:

Luca Conti e Fabio Giglietto

Prof 2.0

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Luca Conti, Giovanni Boccia Artieri ed Alessandro Bogliolo [Flickr]

Novembre 30, 2007

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Luca Conti, Giovanni Boccia Artieri ed Alessandro Bogliolo

Pandemia, GBA ed AB

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Alessandro Bogliolo [Flickr]

Novembre 30, 2007

4_EveR_YounG ha inviato una foto:

Alberino originale di ab da 4_EveR_YounG

4_EveR_YounG posted a photo:

Alessandro Bogliolo

AB

Original post by 4_EveR_YounG

Fabio Giglietto [Flickr]

Novembre 30, 2007

4_EveR_YounG posted a photo:

Fabio Giglietto

legge divertito i miei twitt dell’evento

Original post by 4_EveR_YounG

Tutti i vincitori de L’isola dei famosi

Novembre 30, 2007

Edizione - vincitore
2003 - Walter Nudo
2004 - Sergio Múñiz
2005 - Lory Del Santo
2006 - Luca Calvani
2007 - Manuela Villa

Original post by TNT Staff

La comunicazione femmina

Novembre 30, 2007

E’ il titolo di un interessante articolo a firma di Paola Viglietti pubblicato nella neswletter odierna di Monster. Da una inchiesta risulta che le donne che lavorano nel settore della comunicazione, relazioni pubbliche e uffici stampa, pubblici e privati, sono in media il 70 % del totale delle risorse umane impiegate in questo comparto.

Non solo, ancora più interessante e decisamente in controtendenza con gli altri settori, il 77,8 dei dirigenti dell’area comunicazione sono donne.

Tra le doti che hanno permesso alle donne di farsi strada l’autrice cita tenacia e determinazione, chiarezza di vedute, tensione verso l’obiettivo e formazione continua, in una parola “lavoro duro”, le stesse che avevo indicato come caratterizzanti la professione di comunicatore d’azienda in un mio post di qualche tempo fa. A quanto pare le donne hanno le carte in regola per farcela.

Molto incoraggiante per le professioniste del settore, e per le aspiranti tali.

E allora, prendiamone atto come ulteriore incoraggiamento, e buon cammino a tutte…

Original post by Enrica Orecchia

Economia (e marketing) della felicità

Novembre 30, 2007

felicita_altan.jpg

Luca De Biase, partecipando a Web2.Oltre, ha portato la propria esperienza nella scrittura del libro Economia della felicità.

Ne parla qui, in un post che ho apprezzato moltissimo.

Fare marketing in epoca di web 2.0 vuol dire anche considerare i cosiddetti “beni relazionali”, una dimensione economica che non prescinde dai rapporti tra la persone. Persone che producono contenuti (”UGC”), che li condividono, persone che scambiano sapere, pareri, informazione, emozioni.

Nel marketing del futuro non solo i Brand potranno essere “costruiti” e “partecipati” in qualche modo dagli utenti stessi, ma le aziende stesse dovranno compiere passi sempre più decisi verso i consumatori. Un percorso di maggiore consapevolezza.

Forse alla fine del processo di consapevolezza si scoprirà che si fanno addirittura affari migliori se si tiene conto davvero delle persone.

Original post by Gian Maria Brega

Nuova parola nel dizionario 2.0: VIDDING

Novembre 30, 2007

Il recente post sul futures of entertainment2, mi ha aperto gli occhi su un mondo a me totalmente sconosciuto ma che indubbiamente rappresenta un’interessante espressione del web2.0: il vidding, i vids e i vidder.  In breve: i vids sono dei video musicali prodotti da fans di un certo film, programma televisivo o soprattutto tv shows (es. highlander, buffy, ecc…): si prendono le migliori scene di un film e si rimontano in maniera originale accompagnate da un pezzo musicale che si reputi adatto a trasmettere le proprie emozioni e passioni per quel dato film. La scelta delle immagini, lo stile nell’editing e la musica sono le 3 variabili che entrano in gioco e che fanno del vidder un creatore di user generated content a tutti gli effetti. Vidding ovviamente è tutto ciò che attiene a questo mondo. I vidder sono gli autori e gli appassionati di questo genere, che usano questa tecnica e questo contenuto per testimoniare “something deeply felt about the show”. La cosa più interessante che ho scoperto su questa pratica è come essa risalga ai tempi antichi, a prima ancora di internet, quando arrivarono sul mercato i videoregistratori vhs. Siamo nel 1975 quando Kandy Fong, primo vidder  in assoluto, si cimentò con il suo show preferito: Star Trek. Si trattava di uno slideshow con una base musicale. È incredibile pensare a come in fondo certi comportamenti siano sempre esistiti, e il digitale e youtube in questo caso, altro non siano diventati degli enabler e facilitatori di processo, ma la pulsione è decisamente antecedente e fortemente umana. Ultima curiosità: la maggior parte dei vidder sono donne, con un passato nel mondo della produzione, notoriamente femminile. Non solo, ma tutte vivono in uno stato di pseudo-anonimato e si fanno conoscere solo per nickname, a causa del timore e dei rischi di denuncia da parte delle major per le questioni legate al copyright.

È il caso di Luminosity, vidder dal 1996 e riconosciuta da molti come una delle più talentuose produttrici di vids. Se volete saperne di più, qui trovate l’intervista via e-mail che ha rilasciato al New York Magazine.

Io invece vi propongo per arrivare con leggerezza al weekend, 2 dei suoi lavori migliori e tanto declamati: vogue/300 e women’s work. A voi il compito di risalire ai 2 film cui si ispira… per il primo non ci sono dubbi, sul secondo voglio vedere quanti ci arrivano…

Buon we

Pubblicato da mwhite | Commenti

Tags: consumer generated content, vidding

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Original post by mwhite

Usa il preservativo

Novembre 30, 2007

Ecco lo spot della campagna di comunicazione 2008 per la lotta all’AIDS del Ministero della Salute. La regia è di Francesca Archibugi, la testimonial è Ambra Angiolini e la parola “preservativo” appare per la prima volta in uno spot istituzionale.
Lo spot sulla prevenzione, con il numero verde 800 861 061 per le informazioni sulla malattia e le cure, andrà in onda sulle maggiori reti Tv e nei circuiti cinematografici dal prossimo gennaio.

via

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Original post by Pino Tortorelli

Creatività in ufficio

Novembre 30, 2007

balista.jpg

Se sei un impiegato annoiato che ha del tempo da perdere, e possiedi buone abilità manuali, potresti trastullarti nella costruzione degli aggeggi mostrati in questo sito. Purtroppo le istruzioni sono scarse, e alcuni oggetti sembrano obbiettivamente difficili da realizzare, ma la sfida potrebbe essere affascinante.
Questa balestra in miniatura, ad esempio, sembra micidiale: forse con un arma del genere sulla scrivania il capo ti rispetterà di più!
(Via: SwissMiss)
(more…)

Original post by Stefano Ricci

“Diamonds in luxury Style®”

Novembre 30, 2007

Liberi dal codice del lusso, liberi di vivere il lusso. Un bagliore che è diventato status symbol, un oggetto che…

Original post by Powered by Mambo 4.5.2

La filosofia della Maison Gossuin

Novembre 30, 2007

Forme e contenuti perfettamente combinati per adattare l’abbigliamento al suo tempo ricercando sempre un’evoluzione. La moda è sempre lo schermo…

Original post by Powered by Mambo 4.5.2

La PlayStation 3 scalda i motori

Novembre 30, 2007

 play3.jpg

Per la prima volta dal suo lancio la PlayStation 3 batte la Wii nelle vendite in Giappone. Numeri di crescita a tre cifre (+300%), un’esplosione del sell out anche in Europa e USA.

Merito del taglio del prezzo deciso da SONY. Ma non solo. E’ innegabile: la nuova Ps3 da 40 Gb (e non retrocompatibile) costa meno (399 euro contro i 600 della versione “deluxe” del lancio) e invoglia una quota maggiore di potenziali nuovi possessori. Sarà anche la (futura) regina dell’entertainment domestico, ma 600 euro erano e sono tanti. Tanto di cappello ai materiali e alle tecnologie utilizzate, ma certi prezzi non consentono un decollo del sell out.

Non è solo questione di portafoglio, tuttavia. Avete fatto caso a quanti nuovi giochi Ps3 sono ora disponibili sugli scaffali? A quanti titoli AAA sono usciti, a partire da settembre in poi? Il titolo forte rappresenta un fattore di traino per le console: in questo momento, ad esempio, è anche l’X Box 360 di Microsoft a trarre benefici dal lancio di un capolavoro come Halo 3. E la giocattolosa Wii di Nitendo si giova dei suoi character storici, come Mario, in uscita ora con il bellissimo Super Mario Galaxy.

Altra tendenza da non sottovalutare è il fatto che i videogiochi “tirano”, in molte circostanze, come e più del cinema e della musica. Parlavamo di Halo 3: un titolo simile è un incredibile blockbuster, paragonabile all’uscita di un album degli U2 o ad nuovo cartoon Disney.

E l’interazione tra cinema, musica e videogiochi merita di essere approfondita. Soprattutto per gli operatori della comunicazione e del marketing. Per attivare azioni sinergiche, circoli virtuosi come il lancio di un videogioco con - esempio - allegato un film e una colonna sonora. Qualcosa di simile è stato fatto ad esempio per un videogioco AAA come Stranglehold, sparatutto del regista di culto John Woo, commercializzato anche in edizione speciale con all’interno il film Hard Boiled, diretto dallo stesso regista.

Original post by Gian Maria Brega

BURBERRY sponsorizzerà la Mostra Vanity Fair Portraits presso la National Portrait Gallery di Londra

Novembre 30, 2007

“E’ un grande privilegio per Burberry essere ancora di sostegno all’arte. E’ particolarmente entusiasmante in quest’occasione lavorare con la rivista…

Original post by Powered by Mambo 4.5.2

HE WOOD di Dsquared²

Novembre 30, 2007

Canadesi di Willowdale in Ontario, Dean e Dan Caten operano nella moda a livello internazionale dal 1983. Nel 1994 realizzano…

Original post by Powered by Mambo 4.5.2

Quiksilver Big Wave Invitational

Novembre 30, 2007

Si è svolta ieri, 29 novembre 2007, alle dieci del mattino ora locale (h.22,00 in Italia) a WAIMEA BAY, Hawaii,…

Original post by Powered by Mambo 4.5.2

Lo Stato della Pennsylvania apre un Ufficio di Rappresentanza in Italia

Novembre 30, 2007

Rivolto alle imprese che vogliono insediarsi nel mercato USA sceglie GMPRgroup come partner. Il 5 dicembre alla Provincia di Padova…

Original post by Powered by Mambo 4.5.2

La candida Carolina

Novembre 30, 2007

Al netto della probabilità, invero elevata, che la realtà sia meno epica rispetto al suo racconto, la storia di Maria Carolina che si vende per beneficienza per ventisette ore consecutive mi ricorda tanto la candida Erendira di Garcìa Marquez - il che me la rende oltremodo simpatica.
Repubblica.it

Original post by Squonk

Ah ah ah

Novembre 30, 2007

Ieri, guardando Benigni impegnato a satireggiare Berlusconi-Prodi-Savoia-Storace, cercavo di ricordare l’ultima volta che ho riso di gusto davanti al televisore. Mi sono fatto un elenco mentale di possibili occasioni: oltre a Benigni mi sono venuti in mente Crozza, varie annate di Zelig, Luttazzi, Grillo. Ho concluso che mi sono divertito con un paio di tormentoni della banda Bisio, con qualche puntata di Letterman e qualche altra di Friends. Poi mi sono addormentato.

Original post by Squonk

Ben the illustrator

Novembre 30, 2007

ben1.jpg

Comprati anche tu uno dei poster di Ben l’illustratore: lo stile è giocoso e modaiolo, ma per niente banale. Costi variabili tra le 10 e 30 sterline.
(Via LCS)

(more…)

Original post by Stefano Ricci

Death proof. Exploitation guerrilla.

Novembre 30, 2007

Se il genere di una pellicola è un misto tra horror, slasher ed exploitation, l’insight di un guerrilla che la promuove non può che tener conto della paura come elemento per attirare l’attenzione dei pubblici. Un po’ come nella pubblicità classica, dove esistono i fear arousing appeals. L’unica differenza è che nel non-convenzionale questi ultimi si rivelano utili non nell’atto di ricezione del messaggio, ma nel primo step della comunicazione verso il target: l’effetto sorpresa come tattica attenzionale.

Ad Amsterdam molti ragazzi hanno potuto vivere questa situazione davanti ai principali cinema della città, sorpresi da un braccio insanguinato, lasciato marcire sull’asfalto. Nella mano, una misteriosa scatoletta da osservare più da vicino. Somiglia ad un DVD, sicuramente è l’oggetto del desiderio dell’omicida…
L’uscita in DVD del tanto discusso film Death Proof di Quentin Tarantino, questi giovani non la dimenticheranno molto facilmente.

L’agenzia è New Message.
Creativi: Lennart Wienecke, Hugo Rütter
Produzione: UNREAL
Account: Catherine Dijkstra, Jan Has
Cliente: Stefan Agus, Roos Schregardus, Fulko Kuindersma (A-Film)

Pubblicato da Markettara | Commenti (2)

Tags: guerrilla marketing

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Original post by Markettara

AdDigest week # 48.

Novembre 30, 2007

CONVERSE, ME WE. AG: Anomaly. CD: Mike Byrne, Richard Mulder.JOHNNIE WALKER, MOVING IMAGE. AG: BBH, New York. CD: Kevin Roddy. AD: Nick Klinkert. CW: Kevin Doyle, Tom Kraemer. DR: Nick Thornton Jones, Warren DuPreez.FORD, ESCOLA. AG: JWT, Argentina. CD: Javier Mentasti, Christina Camean, PC: Rebolucion. DR: Armand Bo.

Pubblicato da mizioblog | Commenti

Tags: ad digest

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Original post by mizioblog

Very Important Marketing

Novembre 30, 2007

I personaggi famosi sono quotidianamente sotto l’occhio dell’opinione pubblica, che in passato era identificato esclusivamente con quello della telecamera, puntata con frequenza sui volti dei VIP.

Era piuttosto banale, nell’era precedente al web 2.0, controllare la propria reputazione, ed elaborare le proprie strategie di marketing relazionale.

Internet ha messo in crisi questo schema di monitoraggio: la reputazione entra ed esce dai flussi di discussione che imperversano, pressoché incontrollabili, su forum, newsgroup e blog.

Per un VIP, stretto tra migliaia di impegni, è impossibile tenere a bada i giudizi del web inerenti la sua vita professionale e privata: una società di Rimini (Extrapola) si è quindi inventata il servizio VIP.Monitor, che grazie a vere e proprie task force riesce a scandagliare il web alla ricerca di tutte le informazioni veicolate e relative ad un singolo personaggio.

Di questa notizia ne ha anche parlato Giacomo Dotta sul blog di Webnews.

Cosa ne pensate di questo servizio? Potrebbe essere impiegato per controllare la reputazione del vostro Brand o del vostro nome?

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Original post by Massimiliano Scorza

Gli utenti scriveranno per sempre?

Novembre 30, 2007

Giulia Boschi, , traccia una interessante panoramica del futuro dei famigerati user generated content, il dubbio (condiviso) è che nel tempo gli utenti comprendano che le aziende stanno sfruttando con scopi di business i contenuti degli utenti oppure semplicemente che molte aziende basano la propria fortuna su mondi creati dal business ma popolati dagli utenti. Le reti di blog, i social network, i wiki.. sono tutte piattaforme che non andrebbero lontano senza gli utenti, va detto però che lo stesso google potrebbe implodere se la gente non cercasse più, anche se è palese che in termini di sforzo richiesto una ricerca non può eguagliare la scrittura di un post.

Ritengo che la riflessione sia interessante e tutt’altro che audace e che anche quello degli UGC possa essere definito mercato, va detto che molti utilizzano un blog dal quale non ricavano profitti diretti per scopi di self marketing (seth godin) o per promuovere altre forme di business (consulenza, aziende etc..). Di certo se nel tempo si avrà uno sbilanciamento tra domanda e offerta (ad oggi a favore dell’offerta) assisteremo a due fenomeni

- contenuti pagati
- specializzazione dei generatori di contenuti

Una precisazione va fatta: se è vero che i contenuti sono spesso di grande qualità e pesantemente multimediali è vero anche che il denaro non è l’unico driver che guida la generazione di contenuti, anche l’autostima e la voglia di gridare qualcosa da agli utenti una grande motivazione per scrivere, il tema è quindi complesso ma non va sottovalutato, voi che ne pensate?

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Original post by giorgio

WiMax e reti Mesh: futuro prossimo?

Novembre 30, 2007

Come ben sappiamo, la banda larga non è un bene di cui tutti, in Italia, dispongono ancora. Molte zone d’Italia, un po’ per la configurazione del territorio e un po’ per la miopia degli investitori, sono tuttora prive di una connessione veloce. Questo porta ad indubbi svantaggi economici, pratici e di sviluppo in generale.

Ad ogni modo la tecnologia fa passi da gigante e va a coprire i buchi lasciati da un governo del territorio e delle risorse poco previdente. Infatti, dalla tecnologia WiFi, con cui è possibile connettersi sfruttando le onde radio attraverso i cosiddetti “hotspot”, rimanendo però in un raggio di pochi metri, entro breve si potrà usufruire di un tipo di tecnologia simile ma molto più potente: il WiMax. Molti di voi ne avranno sentito parlare, ma finalmente questo WiMax non sarà più una chimera, a breve. Coprirà un raggio di una decina di kilometri con una connessione a banda larghissima (anche fino a 74 Mbit/s), risolvendo forse il grave problema del divario digitale subito da alcune zone montuose che difficilmente possono ospitare le strutture della connessione adsl classica. In particolare, il bando per l’assegnazione delle frequenze, uscito poche settimane fa, prevede 35 licenze (di durata quindicennale) con base d’asta di 45 milioni di euro. Un mese e mezzo di tempo per presentare la domanda; un altro mese e mezzo di tempo per presentare le offerte. Ragionevolemente e con un po’ di ottimismo si può ipotizzare che la nascita del WiMax possa concretizzarsi verso la fine del 2008. Una cosa interessante: i vincitori del bando dovranno obbligatoriamente raggiungere le zone non coperte da banda larga (il problema del divario digitale è molto sentito a livello comunitario): oltretutto, se entro 30 mesi non vi riusciranno, saranno costretti a cedere la licenza. Delle 35 licenze poi, ben 21 saranno destinate ad operatori nuovi entranti, pertanto ci sarà spazio anche per nuovi competitors diversi dai soliti quattro noti gestori di telefonia che possiedono già una licenza Umts (Vodafone, Telecom, Wind, 3 Italia).

Oltre al WiMax, si sta lavorando anche alle innovative “Reti Mesh” , in cui ogni nodo trasmette il segnale al nodo vicino: se un nodo non sarà operativo, la rete si autoriconfigurerà, garantendo efficienza. L’azienda Wnext in particolare, assieme al Politecnico di Torino, ha sviluppato un software che consente ad ogni apparecchio di ricevere e allo stesso tempo di fornire “banda” agli apparecchi vicini: una filosofia diversa dal WiMax, dato che con le reti Mesh più utenti sono presenti in un’area, più nodi ci sono, più è efficiente la rete.

Ma restando alla tecnologia apparentemente più prossima a noi…questo WiMax funzionerà? Sarà operativo? Si spera soprattutto che questa più potente tecnologia non cada negli errori di gestione in cui cadde la rete WiFi, che mai di fatto è decollata, non solo per via della minore potenza (e con rete intasata, la velocità diventa un miraggio) ma anche per via di mancati utilizzi redditizi ed economicamente sostenibili come il monitoraggio del traffico o la videosorveglianza con scopi di pubblica sicurezza (ex. New Orleans).

Luca Crivellaro.

Original post by Giorgio Soffiato

Se sei felice guardalo due volte

Novembre 30, 2007

Vincent e Matthew sono una coppia creativa che lavora a Dubai.
Vincent è francese, Matthew inglese. Non hanno ancora un sito, ma ci stanno lavorando.
Nel frattempo hanno creato uno spazio su YouTube per farsi notare. E per comunicare: "we also have lots more ideas for films".

Godetevi questa loro geniale operazione di street.

Pubblicato da Markettara | Commenti

Tags: viral marketing, street marketing

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Original post by Markettara

Utilizzo semantico dei link.

Novembre 30, 2007

Ancora una volta, ecco l’utilizzo corretto dell’ipertesto.

Scopro che siete in tanti a sbagliare, e secondo me è come scrivere “ha” senz’acca. Per questo vorrei che almeno i professionisti della comunicazione on-line si impegnassero un po’ di meno a fare pubbliche relazioni, e un po’ di più a studiare le basi del Web.

Assegnare ai propri link parole come “clicca qui”, “leggi qui”, “qui” o “vai” è un errore a scapito dell’usabilità, dell’accessibilità, e rende meno efficace l’indicizzazione della pagina che avete scritto e quella che volete collegare.

Quando penso all’indicizzazione non mi riferisco solo al pagerank, ma anche alla costruzione del tessuto semantico del villaggio globale e, se vogliamo filosofeggiare, della sua intelligenza connettiva.

Per capire cosa pensa Google ogni volta che usi una parola vuota per un link: clicca qui.

Original post by Matteo Bianchi

Motori di Ricerca - Classi di Ricerca e Comportamento degli Utenti

Novembre 30, 2007

Segnalo due studi interessanti che hanno come oggetto i Motori di Ricerca ed il comportamento degli utenti del web di fronte ad essi e di come lo studio del comportamento dell’utente e della segmentazione degli utenti stessi possa aiutare un SEO nel processo di definizione delle Keyword.

Il primo studio è un post di ranfish di Seomoz [1] in cui viene esposta una teoria sulla segmentazione degli utenti dei Search Engine in relazione alle intenzioni di ricerca e alle motivazioni dell’utenza a fare un tipo di ricerca piuttosto che un altro. Quattro sono i tipi di query [G1] individuati per i quali randfish indica un valore in termini di rientro economico per la pagina Web raggiunta a valle della ricerca stessa. Mi aiuto con le sue stesse illustrazioni (thank you randfish!):

Navigatinal Queries


Si tratta delle ricerche effettuate quando l’utente ha il dichiarato intento di raggiungere uno specifico sito web non ricordandosene l’URL [G2] e che, quindi, utilizza il motore di ricerca come se fossero le White Pages (pagine bianche).
Valore: in genere basso

Informational Queries


Sono le ricerche che l’utente effettua per reperire sul Web delle informazioni: previsioni del tempo, distanze tra due città per una gita…
Valore: medio

Commercial Investigation Queries


L’utente effettua questo tipo di ricerca quando non vuole una semplice informazione ma nemmeno effettuare l’acquisto di un bene/servizio. L’esempio riportato da randfish è quello di una ricerca mirata all’identificazione della miglior marca nel mercato delle telecamere digitali:l’utente non necessariamente la vuole acquistare ma ha bisogno di una prima panoramica che poi, magari, lo guiderà in un eventuale acquisto.
Valore: alto

Transactional Queries


E’ il tipo di ricerca che l’utente effettua quando è orientato all’acquisto di un bene o un servizio sul Web ma che non implica necessariamente il pagamento online.
Valore: molto alto

Questo studio può essere molto utile per definire il tipo di chiave da utilizzare e può indirizzare lo specialista ad individuare quali debbano essere le sezioni in cui collocare gli annunci (per le Commercial Investigation e le Transactional Queries) oppure i contenuti (Informational Queries) oppure ancora i link (Navigational Queries). Tale analisi però, a mio avviso, deve essere fatta a valle del processo di definizione degli obiettivi di un Sito Web (si vedano le slides in [3]); un’analisi che, a me appare logico, definirà anche da che tipo di ricerca di utente su un Motore dovranno provenire le visite.

Ma questo non è tutto !


randfish ha individuato solo le classi di ricerca ma non le chiavi specifiche utilizzate per le ricerche. Il lavoro di tesi fatto in TSW da Michela Battocchio, studentessa di Scienze Cognitive [4], ci può aiutare dato che in esso si vede nella teoria della Grammatica Cognitiva un metodo per identificare le parole chiave legate ad una data regione (nel senso di idea o concetto relativi ad un Sito) e per ordinare tali parole in base alle preferenze dell’utente.

Nell’abstract della Tesi [5] Michela Battocchio presenta l’indagine effettuata su un campione di più di cento persone e illustra un report sul comportamento davanti ad un Motore di Ricerca del campione utilizzato relativamente a:

  • ricerca in una determinata area
  • soddisfacimento rispetto ai risultati ottenuti
  • comportamento successivo di particolarizzazione della ricerca con parole chiave più mirate o modifica radicale della chiave di ricerca stessa
  • nomi, aggettivi e verbi utilizzati nella ricerca

Si tratta, quest’ultimo, di un tema affascinante che non rientra tra quelli trattati in questo blog (non posso addentrarmi nella trattazione di un argomento del quale non so nulla!) ma sarò lieto se qualche esperto arricchisse questo post con commenti esplicativi sulla teoria di Langacker [6].

Webliografia

[1] SEOmoz - Segmenting Search Intent
[2] mdplab - i Motori di Ricerca del Futuro…
[3] mdplab - Branding e (Web) Marketing ma…senza Keyword
[4] TSW - Progetto di ricerca TSW - Università di Trento: il contributo di Michela Battocchio
[5] Michela Battocchio - l’abstract della Tesi Parole Chiave e Motori di Ricerca
[6] Langacker

Glossario

[G1] Query
[G2] URL

P.S. Questo post è un esperimento. Tra qualche giorno, se siete curiosi, lo spiegherò :) Se qualcuno per caso avesse capito (ne dubito!), tenga per un po’ il segreto ;)

Original post by Marco Dal Pozzo

Lastminute al Web2.Oltre

Novembre 30, 2007

Prima di raccontarvi della mia mattinata al Marriott a Milano, ho promesso che avrei aperto questo post con un video rivoluzionario che ci propone, finalmente e una volta per tutte, la vera e unica teoria alla base del web 2.0. E’ un po’ come se ci trovassimo di fronte all’Hawkins della rete, che ci espone con lucidità e chiarezza la teoria quantistica del web2.0:

 L’autore è Daniele Alberti, su cui ritorneremo anche dopo, un personaggio veramente singolare e illuminato, forse perfino"folgorato", grande innovatore della rete e persona di lucida follia. Insomma, quello che oggi veramente ci vuole per ideare, progettare e sviluppare progetti innovativi web 2.0 e oltre.

Veniamo invece alla conferenza.
Stamattina ho avuto il piacere di aprire la seconda giornata di lavori della conferenza Web2.Oltre: "il web 2.0 al servizio del marketing e della comunicazione”, con un intervento che parlava di viral marketing e di come utilizzare i fenomeni virali per promuovere il proprio prodotto.

Per dirla tutta, al mio posto doveva esserci Jimmy Maymann, ceo di Goviral, ma purtroppo l’influenza l’ha messo ko e, dato il rapporto di partnership che abbiamo con loro, l’ho sostituito. Non avevo la claque, ma le voci dicono che l’intervento è stato molto apprezzato  E’  stata anche l’occasione per rendere ufficiale la relazione tra ebolaindustries e goviral, per cui noi siamo i country representative di goviral in Italia e fungiamo da sensore locale e da project manager sui progetti from italy. Naturalmente l’expertise e lo svolgimento di tutte le attività di seeding resta una loro competenza esclusa. Chiusa parentesi.

Le due giornate sono state animate e moderate dal sempre inappuntabile e spumeggiante Marco Camisani Calzolari come moderatore sul palco, e da Elena Di Cioccio  (le iene e radio deejay vi dicono niente?) quale bellissima e ironica istigatrice di domande e provocazioni da parte del pubblico. Terminato il mio intervento durato circa mezz’ora, ho deciso di restare ad ascoltare gli altri panelists della mattinata per capire meglio il profilo dell’evento e cosa si dicesse sul web 2.0 che ancora non sapessi.

Devo riconoscere che al di là di molte cose già note, la mattinata ha riservato alcune sorprese molto interessanti, in particolare i progetti myminutes sempre opera di Daniele Alberti, il primo esempio di progetto i cui proventi diventano il venture capital di altri futuri progetti su internet, e zopa, quando il prestito non te lo danno le banche ma una community di privati e l’intervento forte e anche eroico di Stefano Vitta. Non solo, ma ho avuto modo di apprezzare il lavoro e i risultati che il corporale blogging di alcune aziende, Ducati su tutti, sta iniziando a portare.

Ma soprattutto, mi sono rimaste 2 forti sensazioni addosso:

 la prima riguarda la platea, oltre 50 manager di aziende italiane che sembravano essere tornati sui banchi di scuola, ma con la voglia e la curiosità di chi finalmente ha raggiunto la consapevolezza della portata dei cambiamenti in corso e ha deciso di rimboccarsi le maniche e andare a cercare le nuove soluzioni di cui a bisogno.

La seconda mi porta direttamente all’oggetto della conferenza: il web2.0 e come oggi si stia creando un vero e proprio universo di opportunità, tutte da inventare e potenzialmente sempre diverse le une dalle altre, partendo dal concetto di condivisione di idee e contenuti e di co-creazione. Le mie sensazioni relative al fatto che il virale diventerà sempre più uno dei possibili tool di un nuovo communication mix non convenzionale e digitale, ma non la sola e unica killer application, si stanno rivelando sempre più reali. Non solo, ma sta facendosi strada una nuova cultura del progetto, che ci impone, prima di pensare alle forme e quindi anche alle soluzioni media-related, di concentrarci pesantemente sugli elementi di progettualità e contenuto di una comunicazione, che poi tanto comunicazione più solo non è. Siamo prossimi ormai a situazioni in cui la comunicazione diventerà contenuto a tutti gli effetti, e i brand producer di contenuti informativi e di intrattenimento.

Stiamo a vedere…

Pubblicato da mwhite | Commenti

Tags: conferenze, web 20

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Original post by mwhite

Digital divide, creatività e blog.

Novembre 29, 2007

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Intervista a Viviane Reding responsabile per la Società dell’Informazione e Media della Commissione Europea.

Via: Blog di Beppe Grillo.

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Original post by Matteo Bianchi

Digital divide, creatività e blog.

Novembre 29, 2007

Intervista a Viviane Reding responsabile per la Società dell’Informazione e Media della Commissione Europea.

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Via: Blog di Beppe Grillo.

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Original post by Matteo Bianchi

Compiti per casa

Novembre 29, 2007

Gli  interpreti, o comunicanti, individuano i fenomeni, assegnano le relazioni fra eventi e fenomeni,  e usano gli apparati di codifica e decodifica dell’informazione.
Usano sistemi di segni, generano simboli (messaggi) e usano un medium (sistema di comunicazione) per scambiare messaggi.
Esaminare il sistema di comunicazione riportato nella foto e analizzarllo secondo tutti e cinque i livelli: fisico/empirico - sintattico - semantico -  pragmatico - sociale.


foto di di Umberto Marin via SocialDesignZine

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TRUDI IN RINASCENTE A MILANO

Novembre 29, 2007

Domenica 2 dicembre al 6° piano della Rinascente Duomo di Milano, una mascotte gigante accoglierà i bimbi davanti al tenerissimo…

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Personalised magazine covers

Novembre 29, 2007

Dopo le skin per Ipod e per cellulari personalizzate, soluzioni tra l’altro sperimentate con successo, e dopo le skin per i propri bagagli, è la volta delle magazine covers personalizzate. La prima campagna, sperimentale, è stata realizzata dai colleghi olandesi per il magazine di una tivù cattolica dei Paesi Bassi (EO Visie).

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L’iniziativa è indirizzata agli attuali abbonati alla rivista, consentendo loro di abbonare i propri amici in modo da generare word of mouth e member get member marketing.

La prospettiva finale della campagna è quella di muovere verso la fidelizzazione attraverso il convolgimento dei propri consumatori. Coinvolgimento realizzato con l’offerta di personalizzazione dei propri prodotti.

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Un nuovo sistema di ancoraggio tra attacco e piastra

Novembre 29, 2007

SpeedLock System con APT (Advanced Pin Tecnology) Gli attacchi con tecnologia SpeedLock presentano alla base PIN di acciaio, che…

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1987/2007 NOMINATION: 20 anni di successi

Novembre 29, 2007

Un unico modello che esalta la tradizione artigianale di Nomination, la particolarità e la preziosità del prodotto che ha lasciato…

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KAUFFMAN: Luxury Russian Vodka

Novembre 29, 2007

Il distillato della tradizione Russa, la Vodka, elevato alla massima espressione di qualità. E’ un lusso per pochi… praticamente…

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Prodotti a misura di bambino nella nuova linea cosmetica di Prénatal

Novembre 29, 2007

Messa a punto per rispondere in maniera efficace alle numerose particolari esigenze dei più piccoli, i prodotti della nuova linea…

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Notte di festa al Gran Sasso Gran Shopping

Novembre 29, 2007

Inaugurato il 22 Novembre 2007, come promesso, il nuovo centro commerciale teramano di Piano d’Accio. Una serata di festa, spettacolo…

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