No Photos Allowed
Gennaio 1, 1970
completamente proibire fotographia all’interno dei loro depositi.
Doesnâ??t gli rende una pratica la migliore comunque. Poichè Seth
Godin dice, il â?oeIn un’economia di esperienza, dove un superstore
dell’officina o della mobilia dell’orso è una forma di turismo,
fotographia fa parte del deal.â?
Seth precisa astuto un paradosso delle immagini esiste con i
rivenditori che trasportano notevole in-immagazzinano le esperienze. I
rivenditori li desiderano rilevare circa le vostre esperienze di
shopping ma non con le immagini reali, soltanto con le parole scritte
e/o parlate.
Il mio amico Conrad Hametner è un foodie. Ha una passione per cercare
gli alimenti esotici con i nomi esotici. I nomi ottengono così
esotico gradisce usare la sua macchina fotografica di cellphone per
schioccare le foto degli alimenti che non potrebbe mai ricordarsi di.
Ma recentemente, HA OTTENUTO INTERFERITO.
Mentre leggeva la sezione attentamente del formaggio al mercato intero
degli alimenti, Conrad ha provato alcuni formaggi ed ha trovato un
nuovo favoriteâ?”Gabietou. Per aiutarlo a ricordarsi di questo
formaggio, ha schioccato una foto. Ma un membro intero della squadra
degli alimenti (impiegato) sternly gli ha detto la politica
dell’azienda dicesse che assolutamente nessuna foto è permessa essere
presa nel deposito.
Conrad è andato in linea trovare la politica intera di Photosâ? di
â?oeNo degli alimenti. Ritrovamento uno di Couldnâ??t. Legittimo
sostiene che questa politica di Allowedâ? delle foto di â?oeNo è
antiquata in mondo networked dei todayâ??s.
Come ex marketer per due rivenditori che hanno contribuito a
diffondere l’economia di esperienza del â?oe, â? capisco che
l’ironia che esiste con la generazione clienti di esperienza del
deposito desidera alla fotografia ma allora, proibendola.
Perchè i clienti dei rivenditori prohibit/discourage dalla presa
delle foto? Due motivi importanti: Intenzione competitiva ed
intenzione criminale.
L’intenzione competitiva quando Starbucks ha cominciato i relativi
spurt di iper-sviluppo nel 90s iniziale, hanno avuti più appena i
clienti nel loro storesâ?”they inoltre hanno avuti businesspeople
curioso. Il businesspeople verrebbe huddled nei piccoli gruppi e tutto
nel gruppo stava innestando una penna e un rilievo. Rimarrebbero per
le ore che notano tutto dal deposito décor ai bordi del menu
alle uniformi degli impiegati alle procedure operative ai conteggi
del cliente a tutto. Inoltre hanno preso le foto.
La politica di Starbucks ha proibito le foto perché didnâ??t
desiderano i competitori che imitano il loro stile. (come se un
policyâ? delle foto di â?oeno realmente stesse andando arrestare i
competitori dall’imparare come ripiegare l’esperienza di Starbucks.)
Oggi i posti gradiscono il mercato intero degli alimenti, Chipotle, i
fornitori urbani, Cereality, che Wich ed abito americano sta attraendo
il businesspeople curioso che desidera imparare che cosa fanno che
marche loro degno imitare.
Questa politica di Allowedâ? delle foto di â?oeNo è ancora sul
posto a Starbucks ma non per i motivi originali di dissuading i
competitori del copycat.
L’intenzione criminale un’altra ragione per la quale principale
Starbucks ed altri rivenditori proibiscono i clienti dalla presa delle
immagini è di proteggerle dai tipi unsavory che mettono il giunto in
una cassa. Il furto per tutto il commercio al minuto è un’edizione
grande ed avere impiegati di prima linea sull’allerta per le foto di
schiocco della gente potrebbe contribuire a ridurre il furto.
Tuttavia, può ottenere silly ed apparentemente ridiculous quando i
rivenditori confrontano i clienti di bene-significato (come Conrad)
dalla presa delle foto. Accade mólto â?¦ come qui, qui e qui. Amo
particolarmente l’ironia del deposito del Apple che ha detto
all’in-immagazzina il cliente lui wasnâ??t permesso prendere una foto
usando il suo iPhone.
Poichè Seth ha detto che clienti del â?¦ che prendono le foto fa
parte dell’affare quando trasportate le esperienze notevoli del
cliente. Così il relativo circa tempo per i rivenditori di imparare
questa lezione e di risolvere per dissuading i ladri potenziali con le
politiche e le attività tranne proibire i clienti dalla presa delle
foto. Alberino originale da johnmoore (dall’analisi di marca)
It’s common practice for retailers to discourage and or outright prohibit photography inside their stores. Doesn’t make it a best practice though. As Seth Godin says, “In an experience economy, where a bear workshop or furniture superstore is a form of tourism, photography is part of the deal.”
Seth smartly points out a paradox of pictures exists with retailers that deliver remarkable in-store experiences. Retailers want you to remark about your shopping experiences but not with actual pictures, only with words written and/or spoken.
My friend Conrad Hametner is a foodie. He has a passion for seeking out exotic foods with exotic names. The names get so exotic he likes to use his cellphone camera to snap photos of the foods he would never be able to remember. But recently, HE GOT CAUGHT.
While perusing the cheese section at Whole Foods Market, Conrad sampled a few cheeses and found a new favorite—Gabietou. To help him remember this cheese, he snapped a photo. But a Whole Foods Team Member (employee) sternly told him company policy says absolutely no photos are allowed to be taken in the store.
Conrad went online to find Whole Foods “No Photos” policy. Couldn’t find one. He rightfully argues that this “No Photos Allowed” policy is outdated in today’s networked world.
As a former marketer for two retailers that have helped to popularize the “experience economy,” I understand the irony that exists with creating a store experience customers want to photograph but then, prohibiting it.
Why do retailers prohibit/discourage customers from taking photos? Two major reasons: Competitive Intent and Criminal Intent.
Competitive Intent
When Starbucks began its hyper-growth spurt in the early 90s, they had more than just customers in their stores—they also had curious businesspeople. The businesspeople would come huddled in small groups and everyone in the group would be clutching a pen and a pad. They would stay for hours noting everything from the store décor to menu boards to employee uniforms to operational procedures to customer counts to everything. They also took photos.
Starbucks policy prohibited photos because they didn’t want competitors mimicking their style. (As if a “no photos policy” was really going to stop competitors from learning how to replicate the Starbucks experience.) Today places like Whole Foods Market, Chipotle, Urban Outfitters, Cereality, Which Wich, and American Apparel are attracting curious businesspeople wanting to learn what they do that makes them worth mimicking.
This “No Photos Allowed” policy is still in place at Starbucks but not for the original reasons of dissuading copycat competitors.
Criminal Intent
Another major reason why Starbucks and other retailers prohibit customers from taking pictures is to protect them from the unsavory types casing the joint. Theft for any retail business is a big issue and having front-line employees on the lookout for people snapping photos could help to reduce theft.
However, it can get silly and seemingly ridiculous when retailers confront well-meaning customers (like Conrad) from taking photos. It happens a lot … like here, here, and here. I especially love the irony of the Apple store that told an in-store customer he wasn’t allowed to take a photo using his iPhone.
As Seth said … customers taking photos is part of the deal when you deliver remarkable customer experiences. So its about time for retailers to learn this lesson and solve for dissuading potential thieves with policies and activities other than prohibiting customers from taking photos.
Original post by johnmoore (from Brand Autopsy)













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